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Progetto no. 154

Il progetto del nuovo centro culturale e ostello della gioventù ha previsto un restauro conservativo e un consolidamento statico meticoloso del complesso conventuale di S. Maria della Ripa, frutto di interventi successivi dal '400 alla fine dell'800. Il recupero ha rispettato rigorosamente le strutture originali, valorizzando l'integrità storica dell'edificio. Le aree più antiche, dall'androne d'ingresso fino al chiostro cinquecentesco, sono state trasformate in laboratori di ricerca, una biblioteca e gli uffici della direzione del nuovo centro culturale. Le sezioni più recenti, affacciate sull'area dell'ex chiostro maggiore ora scomparso, sono state destinate all'ostello e ai relativi servizi. L'integrazione delle nuove funzioni è avvenuta senza alterazioni strutturali invasive, preservando l'autenticità degli spazi. Gli orizzontamenti in legno sono stati recuperati e consolidati staticamente con tecniche a secco, evitando aumenti di carico sulle antiche murature in pietra. I travetti ammalorati sono stati sostituiti e il tavolame di supporto è stato rinnovato, con la controsoffittatura rifatta per armonizzarsi con l'originale. Le orditure lignee dei tetti sono state rifatte mantenendo le quote d’imposta originarie, utilizzando vecchie travature recuperate per le gronde e implementando una nuova coibentazione e un manto di copertura con materiali tradizionali.

Le murature e gli intonaci sono stati risanati con particolare attenzione alla compatibilità materica e al rispetto delle superfici storiche. Le superfici affrescate sono state restaurate con metodi delicati, mentre gli elementi lapidei, comprese colonne e capitelli, sono stati trattati per conservarne l'integrità.

Le pavimentazioni esistenti sono state mappate fotograficamente, recuperate e, ove necessario, sostituite con materiali storicamente appropriati, come il cotto lombardo e le grandi tavole di legno per i piani superiori. Questo intervento ha garantito una continuità stilistica e materica nel rispetto della tradizione costruttiva.Per ospitare le nuove funzioni del centro culturale e dell'ostello, sono state realizzate due strutture interrate. Nell'area del brolo retrostante, originariamente sede del chiostro maggiore, è stata costruita una mensa-sala polivalente completamente interrata, illuminata da una suggestiva vetrata con flusso d'acqua continuo, ispirata al parco archeologico Almoina di Valencia. Nell'area degli ex orti, un nuovo ingresso interrato offre accesso a un ascensore e alla scala cinquecentesca restaurata. I locali tecnici per impianti di ventilazione, pompe di calore e quadri elettrici sono stati collocati in spazi interrati, garantendo una minima intrusione visiva e strutturale. Questo progetto ha seguito un rigoroso approccio filologico nel recupero del complesso, impiegando tecniche di restauro e consolidamento non invasive. Le nuove strutture interrate sono state concepite per preservare le visuali e i caratteri morfologici del sito, assicurando un inserimento ambientale armonioso e rispettoso della storicità del luogo.

Realizzazione 2019

Processo 

Disegni

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