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Vittorino Balini
Geometra, gallerista ed allestitore di eventi artistici, fondatore dello Studio Balini
Diplomato Geometra nel 1976.
Iscritto alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano negli anni 1982/83/84.
Iscritto all’albo dei geometri della provincia di Bergamo dal 1980 al n°1983.
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Nasce l’11 novembre del 1956 a Cene, in Valle Seriana, durante l’adolescenza, nei periodi estivi, raggiunge il padre Gottardo e il fratello Pietro in Canton Ticino, dove lavorano come capi cantiere presso l’impresa edile svizzera Crivelli Orlando. L’osservazione diretta del lavoro in cantiere lo affascina profondamente e rappresenta una prima occasione di formazione sul campo, affiancata da un breve tirocinio, a soli sedici anni, presso l’architetto svizzero De Stefani. Diplomatosi come geometra all’Istituto Giacomo Quarenghi di Bergamo, inizia subito a lavorare presso studi tecnici della Valle Seriana. Ottenuto il timbro professionale, avvia la propria attività in autonomia: nasce così lo Studio Balini, inizialmente composto da Vittorino, dalla giovane moglie Cristiana e successivamente dalla sorella, la ragioniera Maddalena. Fin dagli esordi lo studio è impegnato nella progettazione e realizzazione di residenze private nel territorio di Cene e della valle. Nel 1982, spronato dal padre, si iscrive alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Qui entra in contatto con il pensiero dei grandi maestri del Novecento e sviluppa una particolare affinità con l’opera di Carlo Scarpa, figura che influenzerà profondamente la sua ricerca progettuale. Intraprende diversi viaggi per conoscere direttamente le architetture scarpiane — da Castelvecchio ai Negozi Olivetti, da Palazzo Abatellis a Villa Veritti — approfondendo il tema del dettaglio costruttivo e del rapporto tra materia e luce. L’intensa attività professionale lo porta tuttavia, nel 1984, a interrompere il percorso universitario per dedicarsi completamente allo sviluppo dello Studio Balini. Gli anni successivi vedono la realizzazione di numerosi interventi residenziali, tra nuove costruzioni e ristrutturazioni, soprattutto in Valle Seriana, caratterizzati da una forte attenzione al dettaglio e da un linguaggio architettonico influenzato dalla lezione scarpiana. Nel 1987 un commerciante e collezionista d’arte, colpito da una ristrutturazione dello studio, affida a Vittorino il restyling della propria galleria privata a Bergamo. Questo progetto segna l’inizio di un dialogo profondo con il mondo dell’arte contemporanea: nascono spazi espositivi in cui architettura e allestimento si fondono attraverso setti sospesi, percorsi luminosi e soluzioni spaziali leggere e dinamiche. Poco dopo, un gallerista milanese gli commissiona un ulteriore intervento espositivo nella città di Milano. Nel 1993, durante la ristrutturazione di una casa nel centro storico di Albino, incontra l’arredatore Ferdi Baleri, proprietario dello spazio espositivo di design “Abitare Baleri”. Le affinità progettuali e la comune attenzione al dettaglio favoriscono nuove collaborazioni e relazioni professionali. In occasione di un vernissage, Baleri presenta Vittorino all’imprenditore Fausto Radici, con cui nasce un lungo sodalizio progettuale legato al mondo dell’arte e della progettazione industriale. L’incontro contribuisce ad ampliare ulteriormente la ricerca dello studio su luce, materia e qualità dello spazio espositivo. Negli anni successivi lo Studio Balini sviluppa numerosi interventi pubblici e privati: tra questi la redazione del piano regolatore di Casnigo, il restauro dell’ex Chiesa di Santo Spirito, studi di fattibilità per la nuova collocazione dell’Università Statale di Bergamo, la realizzazione della palazzina uffici dell’inceneritore REA di Dalmine in collaborazione con l’architetto Tullio Leggeri, oltre a progetti e studi internazionali in Argentina, Romania, Cina, Austria e Francia e il recupero dell’ex convento monasteriale “La Ripa” ad Albino insieme allo studio dell’architetto Lorenzo Redolfi. Dal 2000 Vittorino affianca all’attività professionale una intensa ricerca culturale attraverso l’organizzazione e la curatela di mostre d’arte contemporanea presso l’Atelier dello studio in via Alberico da Rosciate a Bergamo e in diversi spazi pubblici e privati. Le iniziative coinvolgono artisti provenienti da differenti ambiti espressivi — fotografia, scultura, pittura, videoarte e poesia — come nel 2015 con la manifestazione artistica “Toccare”, realizzata nell’ambito di BergamoScienza per l’Unione Ciechi e Ipovedenti.
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