“Marea Nera” e “Sospesa”

admin on giugno 8, 2021
Bergamo 01/06/2021,
STUDIOBALINI, via A. Da Rosciate 16f.
Da ieri 30 maggio nuovo allestimento di “Poiesis – una vetrina per il quartiere” con le artiste PATRIZIA BONARDI ed ELENA RADOVIX che presentano due opere dal forte impatto ambientalista, rispettivamente “MAREA NERA”
(bassorilievo 70×70 – cera d’api e metallo su legno scolpito – 2011) e “SOSPESA” (fotografia in b/n 69×103 – 2021).
Ringraziamo di cuore TIZIANO FINAZZI e BARBARA VENTURA per la loro partecipazione al precedente allestimento del mese di maggio.
PATRIZIA BONARDI per la sua ricerca artistica parte da un nucleo intimo, interiore, in cui l’essere donna cerca di assumere un ruolo di cittadinanza attiva con un impegno politico e sociale diretto.
Madre di tre figli, si laurea a pieni voti “in teoria e pratica dei linguaggi artisti contemporanei” analizzando il rapporto di collaborazione fra artisti e sociologi. Lavora nell’ambito ambientalista fondando un comitato per la salute e il territorio. I suoi progetti artistici si sono sviluppati in più ambiti, dal disegno alla videoarte, dalla pittura all’installazione, con un’ impronta personale molto delineata.
I video di Patrizia Bonardi, girati con una videocamera amatoriale, documentano semplici azioni spesso eseguite dall’artista stessa, parlano di un’evoluzione interiore, del tentativo di passare da un contesto intimo a un contesto sociale.
Il prendersi cura è atteggiamento complessivo, politico, che trova nell’uso di certi materiali una forte carica simbolica: come le bende intinte nella cera costruiscono strutture legate alla sofferenza dell’uomo e della natura. Da qui i suoi lavori che si sviluppano in installazioni come “Crolli liquidi, Cura e Quasar”.
Patrizia Bonardi è fondatrice di “Artists.Sociologists”, associazione che cerca di attivare un dialogo fra gli artisti e i sociologi, sulla scorta della sua tesi di ricerca “Incontri inattesi quando artisti e sociologi dialogano”(2009).
Patrizia Bonardi lavora al BACS, centro indipendente di arte e sociologia (Leffe – Bg).
ELENA RADOVIX nasce a Milano, inizia a dipingere e creare forme sin da bambina dando espressione alla sua dote creativa e al suo temperamento riflessivo.
Dopo il diploma inizia la sua esperienza lavorativa come grafica pubblicitaria, continuando parallelamente a coltivare la sua passione per le arti figurative. La sua voglia di conoscere il mondo e le diverse culture la porta a compiere vari viaggi all’estero.
Questi viaggi amplieranno le sue esperienze umane, il suo incontro con un’umanità sofferente, la sua osservazione di paesaggi dai vasti orizzonti, l’attenzione per l’ambiente e la natura e diventeranno spunto ed ispirazione per le sue riflessioni artistico- culturali-sociali.
Nel 1991 si trasferisce a Torino dove, per continuare a coltivare la sua passione per l’arte, frequenta corsi di scultura, diversi workshop e laboratori di scenografia; coordina gruppi di lavoro artistici e frequenta il primo Liceo Artistico di Torino.
In seguito si iscrive all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino conseguendo il diploma in scultura.
In questo ambito trova nuove ispirazioni e sperimenta nuovi linguaggi espressivi con l’utilizzo di diversi materiali e tecniche, tra cui la fusione a cera persa.
Parallelamente pratica tecniche pittoriche nella Scuola di Pittura, segue corsi di fotografia e sperimenta varie tecniche di incisione.
Non si ferma la sua attività di ricerca nell’arte contemporanea che con impegno e dedizione porta avanti partecipando a mostre collettive su temi di indagine sociale con uno sguardo disincantato e ironico sulla società contemporanea, sull’esistenza umana e la relazione con l’ambiente.
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