Chi è Vittorino Balini

Vittorino Balini nasce l’ 11 Novembre del 1956 a Cene, valle Seriana, un piccolo paese alle sponde del fiume serio.

Durante la sua adolescenza, nel periodo delle vacanze estive, si reca dal padre Gottardo e dal fratello Pietro in Canton Ticino, dove lavorano come capi cantiere nell’impresa edile svizzera Crivelli Orlando. Osserva attentamente il lavoro, ne è affascinato e trova spunti di riflessione e opportunità, come un piccolo tirocinio all’età di 16 anni presso l’architetto svizzero De Stefani.

Diplomatosi nel 1976 come Geometra all’istituto Giacomo Quarenghi di Bergamo, inizia da subito a lavorare per due Geometri in valle Seriana.

Vittorino riesce a prendere il Timbro per poter esercitare la professione di Geometra e si mette in proprio. Nasce così lo STUDIO BALINI, composto da Vittorino, la giovane moglie Cristiana e successivamente la sorella Ragioniera Maddalena. Subito il lavoro non si fa mancare, costruisce a Cene alcune residenze private.

E’ il 1982, quando Vittorino, spronato dal padre che vede in lui del potenziale, si convince ad iscriversi alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano; qui l’eco e l’influenza di grandi architetti si fa sentire, soprattutto se ne innamora di uno: Carlo scarpa, uno tra i più grandi innovatori dell’architettura italiana del XX secolo. L’entusiasmo prende il sopravvento, Vittorino deve conoscere le architetture di Scarpa, ne vuole prendere consapevolezza e carpirne il più possibile. Intraprende perciò vari viaggi alla ricerca delle opere di scarpa: CastelVecchio, i Negozi Olivetti, Palazzo Abatellis, Villa Veritti. Queste architetture lo influenzano tanto da diventarne parte fondamentale nelle sue architetture giovanili, dove la ricerca del dettaglio è predominante e dona forma e carattere all’intero fabbricato.

IL lavoro in ufficio non si fa mancare, Vittorino non riesce perciò a recarsi sempre a Milano e gli impegni universitari vengono a meno rispetto quelli lavorativi, così tre anni dopo, nel 1984, Vittorino abbandona la sua carriera universitaria per dedicarsi a tempo pieno allo Studio Balini.

Numerosi sono i lavori giovanili di Vittorino, tra ristrutturazioni e nuovi fabbricati uni o plurifamigliari dislocati soprattutto in valle seriana, il disegno di queste architetture ha forte influenza scarpiana, una cura del dettaglio che denota l’amore nella buona riuscita di ogni sua creazione.

Nel 1987 un commerciante appassionato d’arte, vede una ristrutturazione dello Studio Balini e apprezzandola contatta Vittorino per commissionargli il restyling della propria Galleria d’arte privata in Bergamo. E’ proprio in questo ambiente che Vittorino inizia a coltivare la sua passione per l’arte. Riesce a coniugare l’abilità della creazione di spazi espositivi funzionali con una architettura leggera, dinamica e rigorosa: setti sospesi dal pavimento che sembrano a sé stanti separano gli ambienti ma non li dividono, i pavimenti invitano l’ospite a seguire un percorso, controsoffitti neri sembrano lontanissimi, lingue di luce irradiano le opere d’arte.

Poco tempo dopo, un gallerista, gli commissiona un’altra galleria in Milano.

Nel 1993 ristruttura una casa nel centro storico di Albino, conosce qui l’arredatore Ferdi Baleri, proprietario dello spazio espositivo d’arredo di design ‘’Abitare Baleri ‘’, le architetture di Vittorino piacciono molto, sono in linea con un pensiero di cura del dettaglio che ben si intona con l’arredo di design proposto da Baleri.

E’ cosi che, durante un vernissage, Ferdi Baleri mette in contatto Balini con un importante imprenditore della Val Seriana: Fausto Radici. Egli gli commissiona subito un progetto per la propria galleria d’arte e da questo lavoro nasce una collaborazione che dura anni. La lungimiranza di Fausto Radici, la sua passione per l’arte e le molte commissioni nel campo della progettazione industriale portano Vittorino ad una sempre più stimolante e continua ricerca di canoni estetici, giochi di luce, dettagli e funzionalità degli ambienti.

Successivamente i lavori dello Studio Balini sono stati molti e diversi, privati e pubblici tra cui la stesura del piano regolatore di Casnigo, il restauro dell’ex Chiesa di S.Spirito, lo studio di fattibilità della nuova collocazione dell’Università Statale di Bergamo e la realizzazione della nuova palazzina uffici dell’inceneritore REA di Dalmine in collaborazione con l’architetto Tullio Leggeri, Studi di fattibilità di edifici ricettivi in Argentina, il progetto di un nuovo complesso residenziale per dirigenti in Romania, Progetti e ristrutturazioni di edifici residenziali in Cina, in Austria e Francia, la ristrutturazione dell’ex convento monasteriale ‘’La Ripa’’ in Albino con la collaborazione dello studio dell’architetto Lorenzo Redolfi e altri.

Dal 2000 Vittorino organizza e cura mostre artistiche d’arte contemporanea nel proprio spazio Atelier di Bergamo, in Via Alberico da Rosciate, e in spazi pubblici e privati, coinvolgendo artisti contemporanei che operano in vari campi artistici come la Fotografia, la Scultura, la Pittura, la VideoArt e la Poesia; come nel 2015, organizzando per ‘’Bergamo Scienza’’ la manifestazione artistica ‘’Toccare’’ per l’unione ciechi e ipovedenti.